UNIDPO

Articolo 1

Costituzione, denominazione, durata e sede

1. È costituita l’Associazione denominata “Unione Nazionale Italiana Data Protection Officers” (in breve anche UNIDPO)”.

2. La durata dell’Associazione è indeterminata. 

3. L’Associazione è regolata dalle disposizioni previste dall’ art. 36 e segg. del Codice Civile e dalle norme del presente Statuto.

4. L’Associazione ha sede legale in Via Savoia n. 84, 00198 Roma. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria e viene adottato con delibera del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo può istituire sedi secondarie anche in altre città e in altri paesi dell’Unione Europea.

Articolo 2

Scopo e attività

1.L’associazione è libera, apartitica e aconfessionale, non ha scopo di lucro, e persegue, con ogni mezzo e strumento idoneo per il raggiungimento dei fini istituzionali, finalità di promozione della cultura, della formazione e della sicurezza nella protezione dei dati personali negli enti pubblici e privati, società, associazioni, organizzazioni sociali, nelle comunità locali e fra gli associati a tutela dei diritti e delle libertà fondamentali.

2. Rientra, in particolare, tra gli scopi dell’associazione l’obiettivo di:

  • coadiuvare i soci nello svolgimento delle funzioni e dei compiti, anche di formazione, previsti per il Responsabile della Protezione dei Dati Personali (di seguito anche “RPD” o “DPO”) dall’art. 39 del Regolamento UE 2016/679 del 27/04/2016 e sue modificazioni, integrazioni e norme attuative europee e nazionali;
  • tutelare gli interessi morali e materiali degli iscritti e promuovere iniziative e azioni volte alla tutela del ruolo, delle funzioni, della dignità, delle professionalità e delle competenze degli iscritti nello svolgimento delle loro funzioni e compiti quali Responsabile della Protezione dei Dati (DPO);
  • assistere, rappresentare e tutelare gli associati in tutte le sedi in cui siano coinvolti direttamente o indirettamente gli interessi collettivi degli associati, se necessario anche nella stipulazione di accordi collettivi e nella promozione di ogni altra intesa od accordo necessario per conseguire le finalità statutarie.

 3. L’associazione a tal fine si propone di:

  • sviluppare una sinergica e più stretta collaborazione tra gli associati, un consolidamento dei vincoli associativi e dei rapporti professionali mirati ad uno scambio di best practice ed aggiornamenti professionali che accrescano nel tessuto sociale, la cultura della corretta, conforme e responsabile gestione e protezione dei dati personali;
  • favorire incontri, collaborazioni, accreditamenti, rapporti e dialoghi con gli ordini professionali, organismi europei e internazionali, autorità accademiche, pubbliche autorità, enti e organizzazioni che perseguono scopi analoghi a quelli dell’Associazione, istituzioni pubbliche / private e autorità garanti della Protezione dei Dati Personali in ambito nazionale, comunitario e internazionale;
  • promuovere attività di sensibilizzazione sui temi di data protection ed organizzare corsi di formazione, di aggiornamento professionale, di perfezionamento e approfondimento di tematiche giuridiche e tecniche relative al tema della protezione, della sicurezza e dei processi tecnico-operativi per la protezione dei dati personali;
  • partecipare alla formazione e promuovere l’adozione della normativa tecnica nazionale ed internazionale in materia di protezione dei dati personali;
  • promuovere dibattiti, conferenze, pubblicazioni, attività editoriali di qualsiasi tipo e con ogni mezzo al fine di sostenere e divulgare i valori sociali e culturali posti a base delle finalità dell’associazione sui temi della protezione e sicurezza dei dati personali e dei processi tecnico-operativi connessi;
  • partecipare a progetti europei, anche tramite raggruppamenti e/o consorzi e/o partenariati con altre organizzazioni o associazioni, finalizzati a supportare la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico, e ad altri progetti o iniziative nazionali e internazionali di carattere economico, ancorché non a fini di lucro, sempre nell’ambito della cultura, della formazione e della sicurezza nella protezione dei dati personali, o che abbiano attinenza con le finalità dell’Associazione;
  • costituire organismi di arbitrato, mediazione e/o conciliazione, nonché promuovere altre procedure alternative per la risoluzione delle controversie tra interessati, imprese, titolari e responsabili del trattamento, DPO e tutti i soggetti che sono interessati dal trattamento a vario titoli dei dati personali, anche nell’ambito dei contenziosi aventi ad oggetto i diritti alla protezione dei dati personali, stipulando all’occorrenza pattuizione di carattere generale;
  • svolgere in generale ogni attività, anche arbitrale, che sia nell'interesse degli associati, compresa l'organizzazione e prestazione di servizi sia direttamente sia indirettamente attraverso organismi o società all'uopo costituite. 

Articolo 3

Associati

1. All’associazione possono aderire le persone fisiche maggiorenni iscritte in Albi professionali, enti privati e pubblici di ogni tipo, persone giuridiche, nonché coloro che abbiano maturato esperienze e competenze professionali nel campo del diritto alla protezione dei dati personali, ne condividano le finalità e ne approvino lo statuto ed il regolamento.

2. Costituisce titolo preferenziale per l’ammissione alla associazione l’aver frequentato con profitto corsi di alta formazione in materia di protezione dei dati personali e materie affini o complementari e/o l’aver assunto in concreto l’incarico di svolgere la funzione di DPO, quale incaricato interno o responsabile esterno, per enti pubblici o privati.

3. L’associazione è costituita dalle seguenti categorie di associati:

  • Soci Fondatori;
  • Soci Costituenti;
  • Soci Ordinari;
  • Soci Onorari;
  • Soci Sostenitori.

Sono Soci Fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’ente e che risultano come tali dall’atto costitutivo dell’associazione.

Sono Soci Costituenti coloro i quali rappresentano insieme ai Soci Fondatori il primo nucleo di soci ordinari ed effettivi. I nominativi dei soci Costituenti saranno inseriti in un apposito elenco che sarà formalizzato nella prima assemblea dei soci e allegato al verbale.

Sono Soci Ordinari quelli iscritti e in regola con il pagamento della quota associativa annuale.

Sono Soci Onorari coloro che sono nominati tali dal Consiglio Direttivo e che sono individuati tra studiosi di chiara fama che abbiano particolari benemerenze in campo scientifico, accademico e/o professionale relativamente all’oggetto dell’associazione, o che abbiano effettuano versamenti al fondo di dotazione dell’ente, ritenuti di particolare rilevanza dal Consiglio direttivo.

Sono Soci Sostenitori le persone giuridiche, attraverso un loro rappresentante, e coloro che intendano supportare annualmente l’attività istituzionale e lo sviluppo dell’Associazione mediante donazioni, liberalità o apporti economici di qualsiasi genere, natura od entità, o che sono stati nominati tali dal Consiglio Direttivo per esseri anche distinti nella promozione e nella crescita dell’associazione grazie al loro operato e supporto economico, permettendole di acquisire particolare lustro.


4. Il Consiglio Direttivo, ogni anno, può a sé riservare la nomina di un numero massimo di tre (3) Soci Onorari della Associazione, selezionandoli fra coloro i quali si siano particolarmente distinti in ambito accademico, professionale o sociale.


5. Chi intende aderire all’Associazione deve presentare domanda scritta e impegnarsi a versare la quota di iscrizione prevista di anno in anno. L’iscrizione all’associazione viene formalizzata mediante una domanda di iscrizione indirizzata al Consiglio Direttivo, previa accettazione del presente statuto e il rilascio del consenso al trattamento dei dati personali nelle forme di legge. La richiesta di iscrizione è soggetta a valutazione discrezionale e insindacabile da parte del Consiglio Direttivo. Il soggetto a cui verrà comunicata l’ammissione all’associazione dovrà versare la quota associativa che non è trasmissibile per atto tra vivi e non è soggetta a restituzione in caso di scioglimento del rapporto associativo. In seguito alla decisione di ammissione da parte del Consiglio Direttivo e al versamento della quota associativa da parte del nuovo socio, lo stesso verrà iscritto nell'elenco degli associati.

In caso di parere sfavorevole all’ammissione anche da parte di un solo componente del Consiglio Direttivo - entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta di ammissione - lo stesso delibera sull’ammissione a socio con la maggioranza di almeno due terzi dei componenti. La decisione del Consiglio Direttivo sono inappellabili e non necessitano di motivazione.

A seguito dell’ammissione, l’associato assume la qualità di Socio Ordinario, Onorario o Sostenitore, secondo i requisiti vantati.


6. La qualità di socio si perde a seguito di:

a) decesso;

b) recesso volontario;

c) estinzione o fallimento;

d) esclusione per comportamenti contrari allo statuto o al regolamento o al codice etico;

e) mancato versamento della quota sociale per due anni consecutivi;

f) comportamento che rechi danno all’immagine e/o alle finalità dell’Associazione;

g) commissione di azioni pregiudizievoli agli scopi dell’Associazione;

h) condanna con sentenza passata in cosa giudicata per reati che rendano incompatibile, a giudizio del Consiglio Direttivo, la partecipazione dell’iscritto all’Associazione.


7. Sulle questioni relative all’acquisto ed alla perdita della qualità di socio delibera il Consiglio Direttivo su istanza dell’associato o, nei casi previsti dai precedenti punti c), d), e), f), g), h) in via autonoma, con la maggioranza di almeno due terzi dei componenti. La persona cui venga revocata la qualità di socio o sia disposta l’esclusione nei casi di cui al comma precedente, può appellarsi entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della delibera al Collegio dei Probiviri, le cui decisioni, da adottarsi nel termine di 60 giorni, sono inappellabili.

 
8. Nel caso di espulsione ovvero di recesso da parte del socio, le quote ed ogni somma da questi versata nelle casse dell’Associazione rimangono acquisite all’Associazione.


Articolo 4

Diritti e Doveri degli associati

1. Tutti i soci godono degli stessi diritti e doveri, ad eccezione dei soci Onorari e Sostenitori, e:

  • sono tenuti al pagamento della quota annuale che viene stabilita dal Consiglio Direttivo;
  • si impegnano all'osservanza delle norme statutarie, dei regolamenti e delle delibere adottate dagli Organi Direttivi dell’Associazione.

2. La qualità di socio è personale e non si trasmette agli eredi. Tutti gli associati danno il proprio contributo associativo, culturale e finanziario, alla vita dell’associazione ed hanno il diritto di partecipare a tutte le attività dell’Associazione e alle decisioni dell’ente mediante il voto espresso in Assemblea nei termini stabiliti dal presente statuto.

3. Tutti i soci, tranne i soci Onorari e il Presidente Onorario, sono tenuti al versamento di una quota associativa annuale la cui entità viene stabilita dal Consiglio Direttivo in base anche alla categoria di appartenenza. Il Consiglio Direttivo può altresì dare facoltà a chi lo desidera di associarsi in via vitalizia, determinando l’ammontare della quota di versamento in un’unica soluzione. Il versamento della quota annuale conferisce il diritto di voto in Assemblea nei termini stabiliti nel presente statuto.

4. I Soci Onorari e i Soci Sostenitori non hanno diritto di voto, ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione, nonché di fruire di tutte le prestazioni ed i servizi normalmente provveduti agli associati.


5. Ciascun socio deve mantenere i propri dati e recapiti aggiornati, comunicando tempestivamente la loro variazione.


Articolo 5

Organi dell’associazione

1. Organi dell’Associazione sono

  • L’Assemblea dei soci,
  • Il Consiglio Direttivo,
  • Il Presidente,
  • Il Collegio dei Probiviri,
  • Il Comitato Scientifico.


2. Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito, salvo rimborso delle spese necessarie per lo svolgimento delle funzioni che dovranno essere congrue e rendicontate.

Articolo 6

Assemblea dei soci

1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci.


2. L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, si riunisce presso la sede dell’Associazione ovvero nel diverso luogo stabilito dal Consiglio Direttivo ed è composta da tutti i soci portanti diritto di voto. Non sono titolari del diritto di voto i soci morosi; vengono intesi come morosi gli associati non in regola con il versamento della quota associativa annuale relativa all’esercizio in corso al momento dell’Assemblea, qualora essa sia dovuta.

3. L'Assemblea dei soci è convocata almeno una volta all’anno, entro il 31 luglio, su iniziativa del Consiglio Direttivo o del Presidente, che stabiliscono il luogo, la data, l'ora e l'Ordine del Giorno. L'Avviso di Convocazione deve essere pubblicato almeno 20 giorni prima della data fissata per l'Assemblea nel Sito Internet dell'Associazione o con affissione sulla bacheca o comunicato entro lo stesso termine ai soci tramite email, fax o per posta ordinaria o certificata. L’Assemblea ordinaria è valida qualunque sia il numero dei soci presenti.

4. Ciascun iscritto, avente diritto di voto, può presentare per iscritto al Segretario mozioni ed ordini del giorno, entro le ore 12 del decimo giorno precedente la convocazione dell’Assemblea, che saranno pubblicate entro le ore 18:00 del giorno successivo a cura del Segretario sul sito internet dell’Associazione e che saranno posti in discussione dopo la relazione del Presidente.

5. La convocazione dell’Assemblea contenente l’ordine del giorno avanzata via pec o raccomandata a.r. da un quinto dei soci aventi diritto di voto, deve avvenire entro 30 giorni dalla richiesta.

6. Nel caso in cui il Presidente o il Consiglio Direttivo non provvedano alla convocazione dell’Assemblea Ordinaria entro il mese di luglio, o dell'Assemblea Straordinaria, a ciò provvederà il Segretario.

Articolo 7

Compiti dell’Assemblea e validità delle Assemblee

1. L’Assemblea nomina e revoca i componenti del Consiglio Direttivo, sia effettivi che supplenti, e i componenti del Collegio dei Probiviri, discute e approva il rendiconto dell’anno precedente e il programma dell’anno in corso, ovvero il bilancio consuntivo e preventivo, delibera su quant'altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo, discute e decide su tutti gli argomenti posti all'ordine del giorno.

2. L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente almeno la metà degli associati aventi diritto di voto, sia in proprio o in delega; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.

3. L’Assemblea può svolgersi anche in modalità telematica su indicazioni del Consiglio Direttivo.

4. Le deliberazioni dell’Assemblea vengono prese a maggioranza dei presenti e/o rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone. Il Presidente ha comunque la facoltà di indicare espressamente la modalità di voto (palese o segreto).

5. L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, oppure in caso di sua mancanza o impedimento, dal membro del Consiglio Direttivo avente la maggiore età anagrafica. La funzione di Segretario viene svolta da un Socio nominato dal Presidente.

6. Al Presidente spetta il potere di verificare il diritto di intervento e il diritto di voto da parte dei Soci, la regolarità delle deleghe, nonché di stabilire le modalità di voto e accertare la regolarità dei voti espressi.

7. L’Assemblea straordinaria, convocata per approvare lo statuto e le sue modifiche e per lo scioglimento dell’Associazione è validamente costituita con la presenza di metà dei soci aventi diritto di voto in prima convocazione; con la presenza di un terzo dei soci aventi diritto di voto in seconda convocazione. Viene convocata con le stesse modalità previste per l’Assemblea ordinaria.

8. L’Assemblea approva eventuali modifiche allo statuto dell’associazione con la maggioranza di almeno ¾ degli associati aventi diritto di voto e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di ¾ dei soci presenti aventi diritto di voto.

9. L’Assemblea straordinaria può essere altresì convocata in ogni momento su iniziativa del Consiglio Direttivo o di almeno un decimo degli associati aventi diritto di voto, con le modalità di cui all’art. 6 del presente statuto.

10. L’Assemblea su proposta del Presidente o di almeno un decimo dei soci intervenuti può adottare altre modalità di votazione.

11. I soci possono partecipare all’Assemblea per delega concessa ad altro socio. Ogni socio non può essere portatore di più di cinque deleghe.

 

Articolo 8

Consiglio Direttivo

1. Il Consiglio Direttivo è composto da almeno 7 (sette) fino ad un massimo di 9 (nove) componenti effettivi eletti dall'Assemblea, oltre due (2) componenti supplenti che saranno chiamati a sostituire i componenti effettivi in caso di loro impedimento o assenza. Tutti i componenti del Consiglio Direttivo, da eleggersi tra gli iscritti nel libro soci da almeno tre mesi, durano in carica 3 (tre) anni e sono rieleggibili, salvo palesi cause di ineleggibilità, e salvo quanto disposto per la nomina del primo Consiglio Direttivo. Ne fanno parte di diritto il Presidente, il Vice Presidente, il Presidente uscente (per il termine stabilito al successivo punto 2), il Segretario ed il Tesoriere.

2. Il Presidente uscente rimane membro del Consiglio Direttivo per un anno dalla scadenza della carica. Successivamente diviene rieleggibile.

3. Il Consiglio Direttivo provvede ad eleggere, nel proprio ambito, il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere.

4. In caso di impedimenti da parte del Presidente, la carica verrà assunta dal Vice Presidente e il Consiglio Direttivo provvederà ad eleggere un Vice Presidente ad interim tra i propri membri; qualora il Vice Presidente fosse impossibilitato ad assumere l’incarico di Presidente, la carica spetterà al membro del Consiglio Direttivo di maggiore età anagrafica.

5. Il Segretario ed il Tesoriere sono eletti per la durata di tre anni e sono anche immediatamente rieleggibili nella carica. In caso di dimissioni o di impedimenti nel proseguire nel mandato da parte del Segretario o del Tesoriere il Consiglio Direttivo provvederà a designare il sostituto il quale rimarrà in carica fino alla successiva Assemblea.

6. Il Consiglio Direttivo è convocato ad iniziativa del Presidente, del Vice Presidente, del Segretario o quando ne sia fatta richiesta da almeno due consiglieri, con preavviso, anche telematico, di 10 giorni o, in caso di urgenza, in qualsiasi momento; in mancanza o impedimento del Presidente, la convocazione sarà ad opera del Vice Presidente o del Segretario.

7. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti; in casi di parità di voti quello del Presidente ha valore doppio; esso è validamente riunito con la presenza, anche con modalità telematica, di 2/3 dei membri aventi voto deliberativo; delle riunioni del Consiglio Direttivo si procede alla redazione del relativo verbale, a cura di un membro incaricato dal Presidente ovvero del Segretario.

8. Alle riunioni del Consiglio Direttivo aventi per oggetto materie specifiche attribuite alle Commissioni o Gruppi di Lavoro - Studio, i delegati delle stesse possono essere chiamati a partecipare con funzioni consultive.

9. Nel caso di cessazione della carica per dimissioni o per qualsiasi altro motivo di impedimento di un componente del Consiglio Direttivo, ad esso subentrerà il primo dei membri supplenti eletti dall’Assemblea, ed in caso di non accettazione quello immediatamente successivo. I membri del Consiglio Direttivo così nominati restano in carica fino alla prossima Assemblea dei Soci o fino al ritorno del membro effettivo assente per impedimento. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti dei presenti.

10. Se viene meno la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo, quelli rimasti in carica devono convocare immediatamente l'Assemblea dei Soci perché provveda alla sostituzione dei membri mancanti. I membri del Consiglio Direttivo nominati dall'Assemblea dei Soci in sostituzione di quelli venuti a mancare scadono insieme con quelli in carica all'atto della loro nomina.

11. Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo delle deliberazioni dell’Assemblea, determina le iniziative da assumere e i criteri da seguire nell'attuazione degli scopi sociali. Cura l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’associazione compiendo tutti quegli atti ed operazioni che rientrino nell'oggetto sociale fatta soltanto eccezione di quelli che, per disposizioni di legge, sono riservati all'Assemblea. Definisce le modalità di amministrazione dei fondi per il raggiungimento degli scopi associativi incluse le attività inerenti al funzionamento amministrativo ed organizzativo dell’associazione; predispone programmi e bilanci e promuove le iniziative sociali; predispone il regolamento interno dell’associazione e i codici etici; promuovere il confronto libero, leale e collaborativo con e tra gli associati; provvede al pagamento  ed alla riscossione dei debiti e crediti, alla espulsione dell’associato, alla fissazione della quota associativa annuale, all'ammissione di nuovi associati, alla predisposizione del rendiconto economico e finanziario, a redigere la Relazione del Consiglio Direttivo, a redigere il bilancio preventivo e consultivo, e al compimento di tutti gli atti necessari per l’acquisizione di fondi per il buon funzionamento dell’associazione. Nomina i componenti e i delegati del Comitato Scientifico e delle Commissioni interne; designa tra i propri soci membri i delegati provinciali, regionali e referenti territoriali e li revoca a suo insindacabile giudizio; delibera l’eventuale apertura di sezioni, sedi di rappresentanza o secondarie in Italia e all’estero; conferisce procure generali e speciali, delegare i poteri di gestione a uno o più dei suoi membri fissando le modalità di esercizio della delega; instaura rapporti di lavoro, fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni.

12. Il primo Consiglio Direttivo è nominato in fase di costituzione nella misura minima prevista dallo statuto e rimarrà in carico fino alla prima assemblea ordinaria da convocarsi entro 3 mesi dalla costituzione dell’associazione, nella quale si procederà alla ratifica delle nomine dei primi consiglieri o alla loro sostituzione o alla integrazione del numero con la nomina di altri consiglieri.

 13. Ai fini del rispetto da parte dell’Associazione della normativa in materia di protezione dei dati personali di cui al Regolamento Europeo 2016/679, così come coordinato con la normativa nazionale, il Consiglio Direttivo potrà nominare tra gli associati un Responsabile della Protezione dei Dati (DPO) che provveda a svolgere tutte le funzioni di legge in ordine alle questioni riguardanti la protezione dei dati personali nel rispetto della normativa in vigore, fornendogli le risorse necessarie per assolvere i propri compiti.

Articolo 9

Presidente

1. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale, vigila sull’osservanza dello spirito associativo, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea, rappresenta l’Associazione tanto nei rapporti interni che in quelli esterni e nelle liti davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio, nomina avvocati e procuratori, sottoscrive gli atti dell’Associazione.

2. Il Presidente dà attuazione ai provvedimenti del Consiglio Direttivo.

3. Nel caso di cessazione della carica del Presidente, per dimissioni o per qualsiasi altro motivo, si procederà entro trenta giorni a nuove elezioni da parte dell’Assemblea.


Articolo 10

Presidente Onorario

1. L’Assemblea dei soci può nominare, fra i medesimi, un Presidente Onorario, per particolari meriti rispondenti agli scopi associativi. Il Presidente Onorario non ha la rappresentanza dell’Associazione né poteri, e può partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo. Il primo Presidente Onorario verrà nominato dai soci fondatori all’atto della costituzione dell’associazione e rimarrà in carico fino alle sue dimissioni.

 
Articolo 11

Il Vice Presidente

1. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente, in caso di assenza o impedimento dello stesso, in tutte le funzioni attribuitegli.

 

Articolo 12

Il Tesoriere

1. Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerenti l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione del bilancio consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio Direttivo. Paga i rimborsi spese alle cariche previste da statuto dovuti per missioni richieste ed autorizzate preventivamente dal Consiglio Direttivo. Stante i compiti affidati al tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerente le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente per importi il cui eventuale limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.

 
Articolo 13

Il Segretario

1. Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al registro soci. Ha facoltà di convocare il Consiglio Direttivo, e su indicazione di questo, effettua le convocazioni delle assemblee dei soci. Nello svolgimento delle riunioni, spetta a lui la competenza di verificare la regolarità formale e il conteggio dei voti. Riceve ed esamina ogni richiesta di patrocinio ricevuta e, la sottopone al voto del Consiglio Direttivo, previa verifica di conformità alle finalità statutarie. In caso di assenza del Presidente, e del Vice Presidente, il Segretario ne svolge temporaneamente le mansioni per gli atti strettamente necessari alla regolare prosecuzione delle attività statutarie in corso.

 
Articolo 14

Delegati Regionali, Provinciali e Referenti Territoriali

1. Il Consiglio Direttivo, quando lo ritiene opportuno, può nominare delegati regionali, provinciali e referenti territoriali i quali, esaminando regolarmente il tessuto socio-economico locale, sottopongono al vaglio del Consiglio Direttivo le proposte idonee a promuovere le attività istituzionali nella loro zona di competenza, e partecipano, su espresso mandato del Consiglio direttivo, ad attività utili per il raggiungimento dei fini associativi. L’Associazione non risponde delle obbligazioni assunte da delegati e referenti per responsabilità relative ad attività poste in essere dagli stessi in proprio, o senza espresso mandato del consiglio direttivo. I delegati e referenti territoriali come tali non hanno autonomia decisionale, e sono sempre designati tra i soci membri dell'Associazione.


Articolo 15

Collegio dei Probiviri

1. Il Collegio dei Probiviri è composto da tre componenti eletti dall'Assemblea. I Probiviri provvedono alla elezione del Presidente del Collegio, operano collegialmente e decidono a maggioranza semplice.

2. Il Collegio dei Probiviri decide sulle controversie che dovessero insorgere tra soci o con l’Associazione relative all’interpretazione ed applicazione del presente Statuto, del regolamento interno e del codice etico nonché, in generale, ai rapporti associativi e sulle impugnazioni avverso la revoca della qualità di socio o la decisione di esclusione ex art. 3, comma 6° e 7°, deliberate dal Consiglio Direttivo; il Collegio controlla inoltre che gli associati rispettino il codice etico dell'Associazione e tutti gli altri regolamenti interni a cui essi sono soggetti.

3. Il Collegio dei Probiviri può irrogare all’associato la sanzione del rimprovero ovvero della sospensione dall’associazione per un periodo non superiore a mesi sei. Durante il periodo di sospensione l’associato pur privato del suo diritto di voto in seno all’Assemblea ha diritto di intervenire e di far votare mozioni ed è comunque obbligato al versamento delle quote sociali.

4. Il ricorso avverso il provvedimento di esclusione o di revoca della qualità di socio deliberato dal Consiglio Direttivo dovrà essere indirizzato impersonalmente al Collegio del Probiviri, presso la sede dell'Associazione, tramite raccomandata a.r. o pec. Il Collegio dei Probiviri, sentiti il Consiglio Direttivo ed il socio ricorrente, assunte se del caso, le più ampie informazioni, decide con provvedimento motivato entro sessanta (60) giorni dalla ricezione del ricorso. Il provvedimento di espulsione emesso dal Collegio dei Probiviri, così come le altre determinazioni da parte del Collegio dei Probiviri sulle altre materie di loro competenza, sono considerate come espressione della volontà delle parti in lite e sono definitive e inappellabili.


Articolo 16

Comitato Scientifico

1. Il Comitato Scientifico è organo consultivo e collabora con il Consiglio Direttivo proponendo al vaglio di questo orientamenti, pareri, studi, progetti, sondaggi, ricerche ed ogni altra iniziativa utile al perseguimento e all’attuazione delle proprie finalità statutarie. Il Comitato Scientifico è composto da un numero minimo di tre (3) membri a un massimo di sette (7) membri, scelti tra soci in possesso di particolari competenze ed esperienza tecnico giuridica, sono nominati da parte del Consiglio Direttivo e durano in carica quanto questo ultimo. Le attività del Comitato Scientifico sono condotte da un Coordinatore nominato dal Presidente che dura in carica quanto il Presidente, o dal Presidente stesso per decisione del Consiglio Direttivo, salvo revoca o dimissioni. La carica di socio onorario non è incompatibile con quella di membro del Comitato Scientifico.

 
Articolo 17

Commissioni e Gruppi di lavoro

1. Il Consiglio Direttivo può procedere alla formazione di Commissioni o Gruppi di Lavoro / Studio per la realizzazione delle finalità dell'Associazione scegliendone i componenti e i delegati, a cui è conferito il coordinamento delle commissioni, tra gli iscritti, anche assegnando compiti di eseguire le delibere del Consiglio Direttivo in particolari materie, vivificare e stimolare la vita dell’Associazione. Possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, su invito, i delegati o coordinatori delle commissioni qualora sia ritenuto utile per le decisione da assumere su specifiche materie.


Articolo 18

Sezioni

1. Il Consiglio Direttivo può istituire sezioni in altre città, od anche all’estero, definendone i requisiti di appartenenza, i compiti, le caratteristiche, le modalità di finanziamento e funzionamento.

 
Articolo 19

Entrate dell’associazione

1. L’Associazione dispone di entrate derivanti dai versamenti iniziali dei soci fondatori e di quelli successivi di tutti coloro che aderiscono all’associazione nonché delle quote annuali degli associati e degli eventuali introiti per redditi derivanti dal suo eventuale patrimonio o realizzati nello svolgimento della sua attività, inclusi, marchi, domini, brevetti, diritti d’autore ed altre simili titolarità e diritti acquisiti direttamente, o scaturiti dall’opera di ingegno svolta nel corso delle attività statutarie

 
2. Per l’adempimento dei suoi compititi e fini istituzionali, l’Associazione potrà anche stanziare fondi, ovvero raccoglierne per finanziare o cofinanziare iniziative culturali, divulgative, scientifiche, formative, didattiche e di ogni altra iniziativa diretta a realizzare tali compiti e fini.

3. L’associazione potrà avvalersi, inoltre, di contributi, finanziamenti ed erogazioni degli Enti Locali, dello Stato o dell’Unione Europea nonché di contributi volontari e donazioni liberali di persone fisiche, persone giuridiche, Enti e Istituzioni.

4. I fondi sono depositati presso Istituto/i di credito individuato dal Consiglio Direttivo.

 

Articolo 20

Bilancio sociale

1. L’esercizio sociale si chiude annualmente al 31 dicembre di ciascun anno.

2. Alla chiusura di ogni anno il Consiglio Direttivo provvederà alla compilazione dell’inventario, ed alla predisposizione degli schemi di bilancio consuntivo e del bilancio di previsione per l’esercizio successivo a norma di legge.

3. Il bilancio dovrà essere approvato dall’Assemblea che il Consiglio Direttivo dovrà indire entro il 31 gennaio dell’anno successivo.

4. Per gli eventuali fondi risultanti dal bilancio e non completamente utilizzati nel corso dell’esercizio precedente, il Consiglio Direttivo indicherà all’Assemblea la possibile utilizzabilità per l’esercizio successivo. L’Assemblea deciderà il suo utilizzo.

5. Non è mai consentita la distribuzione agli associati delle somme risultanti dai bilanci.

 
Articolo 21

Libri sociali

1. Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’associazione tiene i libri verbali delle adunanze delle deliberazioni dell’Assemblea dei soci, del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri, nonché del libro degli associati che saranno aggiornati ad iniziativa del Segretario dell’Associazione, le cui risultanze faranno prova nei rapporti tra i soci o verso i terzi. Terrà inoltre un elenco aggiornato dei soci, anche in forma di banca dati elettronica.

2. Il Consiglio Direttivo potrà deliberare la nomina di un soggetto esterno per la tenuta della contabilità fiscale e quale depositario delle scritture contabili fiscali

 
Articolo 22

Regolamento

1. Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di redigere un Regolamento contenente tutte quelle norme non previste espressamente dal presente Statuto e ritenute necessarie per il buon funzionamento dell'Associazione. Il testo del Regolamento, e le sue eventuali modifiche, verrà sottoposto per la sua approvazione all'Assemblea dei Soci.

 
Articolo 23

Scioglimento e liquidazione

1. Lo scioglimento volontario dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria espressamente convocata, con il voto favorevole di almeno ¾ dei soci presenti.

2. L’Assemblea con la delibera di scioglimento nominerà uno o più liquidatori e ne determinerà i poteri.

3. Il liquidatore nominato provvederà a liquidare tutte le eventuali attività dell’Associazione.

4. Tutte le somme residue derivanti dalla liquidazione delle attività dell’Associazione saranno devolute in favore di enti di organizzazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità o secondo quanto stabilito dall’Assemblea nella delibera di scioglimento.

 

Articolo 24

Disposizione transitoria

1. Il presente Statuto entra in vigore dal momento della sua approvazione da parte dell’Assemblea straordinaria dei soci.

 
Articolo 25

Norme finali

1. Lo Statuto dell'Associazione può essere modificato dall'Assemblea straordinaria la presenza della metà più uno dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti.

2. Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto si applicano le disposizioni del regolamento dell’Associazione, nonché le vigenti norme di legge in materia.

3. Per ogni eventuale controversia insorgente nei confronti dell’Associazione, il foro esclusivamente competente è quello del Tribunale nella cui circoscrizione ha sede la stessa Associazione, salvo diversa disposizione di legge.


Roma, li 26 maggio 2018